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Trasmissione del 24/10/2007 18:00
Latte all'inchiostro, che fine ha fatto l'ITX?
Inchiostro tossico nel latte artificiale per bambini, ma anche in succhi di frutta, panna da cucina e conserve. Era stato l'allarme shock diffuso nel mese di novembre del 2005 quando molti alimenti contenuti nelle confezioni tetrapack erano risultati contaminati da ITX, ossia da isopropil tioxantone, una sostanza chimica usata per fissare il colore sulle etichette. Dopo la scoperta effettuata per caso dall'Agenzia Nazionale per l'ambiente delle Marche, le aziende produttrici per ovviare al problema avevano adottato una nuova tecnica di stampa che non necessitava di Itx. Nel dicembre 2005 l'Autorità europea per la sicurezza alimentare aveva escluso che l'Itx fosse genotossico, ossia capace di danneggiare il dna, e aveva dichiarato che la sua presenza negli alimenti, anche se indesiderabile, ai livelli riscontrati non comportava rischi per la salute. Negli Stati Uniti però, da uno studio condotto sui pesci, era emerso che l'Itx veniva considerato a rischio elevato per presenze tra i 4 e i 30 microgrammi per litro. Come è possibile quindi che in Italia e in Europa 250 microgrammi per litro fossero innoqui? Sono passati due anni e non si è più sentito parlare di Itx. Possiamo stare tranquilli quando beviamo latte o succhi di frutta contenuti nei tetrapack?

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